Modugno, strada provinciale 231 (ex SS98) direzione Bitonto, . Da qualche anno è stato allestito un centro di accoglienza
straordinario per migranti gestito da una cooperativa sociale o CAS, strutture immaginate
e create al fine di sopperire alla mancanza di posti nelle strutture ordinarie
di accoglienza o nei servizi predisposti dagli enti locali, in caso di arrivi
consistenti e ravvicinati di richiedenti.
Sotto gli
occhi di tutti è il grave problema nato subito dopo l’insediamento del CAS a
Modugno: gli ospiti quotidianamente percorrono a piedi o in bicicletta la
banchina della provinciale che separa i loro alloggi dal centro
cittadino.
L'attraversamento
di questi utenti risulta pericoloso dal momento che la strada è ad alto
scorrimento e peraltro sprovvista di marciapiede o qualsivoglia via
pedonale.
Pericolosità
che la notte è ancora più accentuata dato che queste persone molto raramente
indossano il giubbotto riflettente, mettendo a rischio la loro incolumità e quella
degli automobilisti che percorrono la strada per Bitonto.
I disagi e i
timori degli automobilisti nel percorrere quella tratta sono giustificati:
l’incidente è dietro l’angolo.

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